Cosa aspettarci dal mercato quando i tassi salgono?

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Quando i tassi d’interesse salgono, cosa dobbiamo aspettarci dal mercato azionario? Vediamolo insieme.

Quando i tassi d’interesse salgono, come abbiamo visto in questi giorni, cosa possiamo aspettarci dal mercato azionario, in ottica di andamento futuro?

La domanda nasce dal movimento messo a segno di recente dai Treasury Americani, che hanno visto i loro rendimenti salire, dal minimo dello 0,5% che avevano toccato, ad oltre l’1,3%.

https://awealthofcommonsense.com/2021/03/inflation-matters-more-for-the-stock-market-than-interest-rates/

Ad oggi il rialzo appare ancora poco rilevante, se allarghiamo l’arco temporale preso in esame, tuttavia merita comunque attenzione:

https://awealthofcommonsense.com/2021/02/how-does-the-stock-market-perform-when-interest-rates-rise/

Il movimento ha riguardato principalmente il tratto lungo della curva, in quanto sono state proprio le scadenze a più lungo termine a salire maggiormente, rispetto a quelle a più breve termine:

https://awealthofcommonsense.com/2021/02/how-does-the-stock-market-perform-when-interest-rates-rise/

Il fenomeno si è poi esteso anche in Europa, come evidenziato dall’andamento dei Bund decennali, che, tuttavia, restano ancora in territorio negativo, seppur sempre più vicini alla soglia del rendimento 0:

https://twitter.com/jsblokland/status/1365219466422935553/photo/1

L’impatto è stato tale da considerare questo inizio anno, per la componente bond, come uno dei peggiori della storia, giusto per capirci:

https://twitter.com/jsblokland/status/1366353285767192577/photo/1

Il primo trimestre del 2021 è stato infatti il più negativo degli ultimi 40 anni per il mondo obbligazionario:

https://twitter.com/jsblokland/status/1377854690524823554/photo/1

Per rivedere tre trimestri consecutivi di rialzi sui rendimenti occorre tornare indietro infatti di ben 4 anni :

https://twitter.com/Schuldensuehner/status/1376816796506984449/photo/1

Questa dinamica a cui stiamo assistendo, per quanto importante, non è comunque nuova ai mercati. In passato abbiamo già visto episodi simili, come ad esempio in occasione del noto “tapering” del 2013, quando i mercati iniziarono a scontare una riduzione del piano di QE messo in campo dalla FED. Ecco di seguito un confronto fra questi episodi di sell-off obbligazionario:

E il mercato azionario, come si è comportato, storicamente, durante le fasi di rialzo dei tassi?

Vediamo di seguito come ha performato, ad esempio, l’indice azionario S&P500, a 1, 3, 6 e 12 mesi successivamente agli episodi passati di rialzo dei tassi elencati in tabella:

https://seekingalpha.com/article/4409319-next-for-stocks-bonds-after-historic-rate-move

La tendenza è stata mediamente positiva.

Il mercato quindi, ha storicamente ben assorbito questi eventi, rispondendo positivamente:

https://seekingalpha.com/news/3670084-rising-yields-might-just-be-good-for-stocks?mail_subject=spy-rising-yields-might-just-be-good-for-stocks-after-all-alpha-tactics&utm_campaign=rta-stock-news&utm_content=link-1&utm_medium=email&utm_source=seeking_alpha
https://twitter.com/RyanDetrick/status/1407535399875055618/photo/1

Lo vediamo anche di seguito:

https://awealthofcommonsense.com/2021/03/inflation-matters-more-for-the-stock-market-than-interest-rates/

L’azionario ha quindi storicamente ben retto durante i cicli di rialzo dei tassi, offrendo un rendimento medio generoso, seppur maturato attraverso fasi di elevata volatilità:

https://awealthofcommonsense.com/2022/01/how-do-stocks-perform-when-the-fed-raises-rates/

Come sappiamo, il passato non è sinonimo di futuro, tuttavia i dati ci mostrano come il mercato tendenzialmente sia in grado di lavorare in modo profittevole anche in contesti di tassi in salita.

Questo aspetto facilmente tende a stupire, laddove l’aspettativa sia di performance azionarie scarse, in un ambiente di tassi d’interesse in crescita. Eppure, per quante riflessioni possiamo fare a riguardo, questo resta il tracciato storico, e la relazione fra tassi e andamento del mercato azionario:

https://www.indexologyblog.com/2022/03/18/rising-rate-reflections/
https://www.indexologyblog.com/2022/03/18/rising-rate-reflections/

Il grafico di seguito, invece, ci mostra un quadro dal 2009 ad oggi, e mette in relazione l’andamento dell’ azionario USA con le variazioni sul decennale americano, oggetto di diversi rialzi nei rendimenti, nell’arco temporale preso in esame:

https://seekingalpha.com/news/3670084-rising-yields-might-just-be-good-for-stocks?mail_subject=spy-rising-yields-might-just-be-good-for-stocks-after-all-alpha-tactics&utm_campaign=rta-stock-news&utm_content=link-1&utm_medium=email&utm_source=seeking_alpha

Entrando poi più nello specifico, possiamo osservare come una salita dei tassi tenda a penalizzare maggiormente la componente Growth del mercato, e favorire la parte Value, come infatti abbiamo osservato nel corso del 2022, che ha visto il mondo Growth soffrire proprio alla luce dei rendimenti obbligazionari in crescita:

https://www.morningstar.it/it/news/219781/la-fed-alza-i-tassi-e-i-titoli-growth-soffrono.aspx

Quindi che fare?

Come sempre, vale il consiglio di adottare una pianificazione metodica ed efficiente, allineata con il nostro profilo rischio/rendimento e arco temporale d’investimento, e quanto più lontana da dinamiche previsionali, in modo da non farci distrarre da inutili rumors o dal brusio in sottofondo. Se abbiamo pianificato bene, la variabile dei tassi d’interesse, per quanto potrà condizionare il mercato, dovrebbe restare lontana dai nostri radar di investitori.

I tassi salgono? Keep Calm & Keep Investing.

Ultimo aggiornamento: 25/03/2022

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