ETF Equal Weighted vs ETF Cap Weighted

Proportion
Categories: News
Tags:

 316 total views,  11 views today

ETF Equal Weighted vs ETF Cap Weighted. Dove conviene investire?

ETF Equal Weighted vs ETF Cap Weighted. Quali convengono maggiormente in ottica d’investimento?

Iniziamo dicendo che l’indicizzazione di mercato, passiva quindi, segue spesso dinamiche di scelta attiva. Già solo scegliere fra ETF Cap Weighted, quindi bilanciati secondo il criterio della capitalizzazione di mercato dei singoli titoli, ed ETF Equal Weighted, bilanciati in modo da assegnare lo stesso peso a ciascun componente dell’indice, ne è l’ennesima dimostrazione.

Detto questo, vediamo ora di capire meglio ed approfondire questi 2 diversi metodi d’indicizzazione.

Se guardiamo a quello che è il percorso del mercato azionario, tradotto nell’indice S&P500, vediamo come il criterio della capitalizzazione di mercato dei singoli titoli, abbia portato l’indice ad avere oggi una concentrazione importante su alcuni nomi, attivi principalmente nel campo del settore tecnologico (fra cui Apple, Microsoft e Google) oggetto di una crescita rilevante nel corso degli ultimi anni:

https://www.indexologyblog.com/2021/01/27/the-case-for-equal-weight-indexing/

Da qui la domanda: che non valga la pena valutare un metodo di selezione che permetta di godere di una maggiore diversificare all’interno del paniere d’investimento?

Ed eccoci quindi a parlare di ETF Equal Weighted, che appunto, diversamente dai Cap Weighted, vanno proprio a pesare equamente all’interno dell’indice i titoli parte dell’ S&P500 americano (mantenendoli poi tali tramite ribilanciamenti trimestrali).

Il risultato è quindi una maggior diversificazione e distribuzione, rispetto ad un ETF Cap Weighted, più sensibile alle variazioni di alcuni nomi importanti che lo compongono.

https://www.indexologyblog.com/2021/01/27/the-case-for-equal-weight-indexing/

Proprio in virtù della sua natura, la parte Equal Weighted si trova oggi maggiormente distribuita sui componenti dell’ S&P500 rimasti più indietro strada facendo, come ad esempio il fattore Value, e meno presente invece sul fattore Growth, che oggi assume un peso importante in termini di capitalizzazione di mercato, e di conseguenza all’interno dello stesso S&P500.

https://www.indexologyblog.com/2021/05/10/equal-weight-indexing-during-economic-recovery/

Quindi, quali dei 2 criteri d’indicizzazione è migliore, in ottica d’investimento?

Come sempre, il mercato non offre risposte univoche, ma ci dice che storicamente la componente Equal Weighted ha sovraperformato l’ S&P500 nelle fasi di risalita, dopo i ribassi significativi avvenuti ad esempio nel 2000, in seguito allo scoppio della bolla “dot.com”, e del 2008, con lo scoppio della bolla immobiliare e la crisi finanziaria che ne seguì.

https://www.indexologyblog.com/2021/05/10/equal-weight-indexing-during-economic-recovery/

Un altro dato interessante evidenzia come il fattore Equal Weighted storicamente abbia sovraperformato la componente a capitalizzazione nei momenti in cui questa riportasse una minor concentrazione (e viceversa), ovvero una riduzione del peso associato ai primi 5 titoli presenti nell’indice:

https://www.indexologyblog.com/2021/01/27/the-case-for-equal-weight-indexing/

A concludere, questo un confronto storico, nel lungo termine, fra l’ S&P500 (che pondera il peso delle sue componenti secondo il principio della capitalizzazione) e l’ S&P500 Equal Weighted:

https://www.indexologyblog.com/2021/01/27/the-case-for-equal-weight-indexing/

Ancora una volta, è importante sottolineare come il passato non sia però sinonimo di futuro.

Ultimo aggiornamento: 12/06/2021

Condividi su:

Post simili

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *