Cosa faranno i mercati in tempi di guerra?

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Alla luce delle nuove tensioni USA- Iran, gli investitori si chiedono quindi cosa faranno i mercati, in tempi di guerra.

L’uccisione di Soleimani ha acceso nuove tensioni fra USA ed Iran, e fa presagire nuovi tempi di guerra, gli investitori si chiedono quindi cosa faranno i mercati, in uno scenario di questo tipo.

A livello politico, certamente non possiamo prevedere quella che sarà l’evoluzione di questa situazione, però è molto interessante osservare come si sono comportati i mercati storicamente durante i periodi di guerra.

Ad esempio, questo nel grafico è l’andamento dell’indice americano Dow Jones durante la seconda guerra mondiale:

https://theirrelevantinvestor.com/2020/01/08/animal-spirits-millennials-on-communism/

Questo invece è l’andamento dello stesso indice nel corso della guerra di Corea:

https://awealthofcommonsense.com/2020/01/animal-spirits-millennials-on-communism/

Osserviamo anche come si è comportata la borsa americana durante la guerra del Vietnam:

https://awealthofcommonsense.com/2020/01/animal-spirits-millennials-on-communism/

In tutti e 3 i casi, la borsa ne è uscita rafforzata, con un ritorno positivo per gli investitori.

Quando pensiamo di pianificare i nostri risparmi, orientandoli verso un portafoglio d’investimento, i fattori “esterni”, di mercato, sono l’ultima cosa che ci dovrebbe interessare. Questo perchè non possiamo controllare il mercato, quanto invece le nostre decisioni sul mercato. Meglio focalizzarci su queste, quindi (ad esempio, quanto investire, con che arco temporale, e tramite quale asset allocation). Ecco che allora, preoccuparci per Trump, o delle view di mercato, o più in generale per fattori esterni che comunque non dipendono da noi, è un’attività superflua che finisce per portarci su binari di pensiero inutili, se non controproducenti, per il successo del nostro percorso come investitori.

Molto meglio concentrarci sui fattori “interni”, appunto, ovvero quelli che possiamo veramente controllare. Le nostre scelte comportamentali lungo il percorso, ad esempio, come mantenere la calma quando il mercato ci urla in faccia “Vendi e scappa!”; questo sì che dipende da noi, e può determinare il successo o il fallimento del nostro piano finanziario, molto più di eventuali guerre o tensioni politiche.

La bomba finanziaria più pericolosa è quella dentro di noi (emotività), in quanto può frantumare in mille pezzi anche il miglior piano finanziario del mondo.

John Bogle, fondatore di Vanguard, diceva “Time is your friend, impulse is your enemy”. Detto da uno dei quattro giganti della finanza del 20° secolo (riconosciuto da Fortune Magazine), verrebbe proprio da credergli.

Questo perchè il tempo è in grado di ammortizzare i ribassi del mercato, e riportarci sul binario del valore, se ce lo facciamo alleato (piuttosto che rincorrerlo).

Grazie al contributo del consulente finanziario Matteo Bisognin, vediamo di seguito infatti come si è comportata storicamente Wall Street, nei periodi guerra, su elaborazione dati del Sole 24 Ore:

La guerra spinge i listini azionari

A conferma di ciò, possiamo osservare, nella tabella di seguito, come uno scenario di guerra certamente porti ad un aumento della volatilità sui mercati azionari, tuttavia l’impatto negativo resta di breve termine, per fare posto poi ad uno scenario di ripresa.

https://markets.businessinsider.com/news/stocks/stock-market-reaction-to-iran-war-threat-muted-historical-comparison-2020-1-1028800957

Eventi come l’attacco a Pearl Harbor, o l’invasione dell’ Iraq ai danni del Kuwait, hanno portato l’ indice azionario S&P500 a scendere mediamente del 5%, per poi recuperare l’ oscillazione mediamente nel giro di 50 giorni, e ripartire verso nuovi massimi.

In finanza, quindi, non vince chi movimenta il proprio portafoglio in seguito all’evolversi dello scenario geopolitico; vince chi non guarda i propri investimenti, e aspetta con calma di raccoglierne i frutti.

(“Un portafoglio costantemente osservato non cresce mai”. Contributo di Vincenzo Bernardini)

(thanks Matteo Bisognin)

Ultimo aggiornamento: 29/04/2021

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