Megatrend, ESG, e marketing finanziario

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I temi del momento, spinti sapientemente dalle macchine del marketing finanziario, sono Megatrend ed ESG. Ma convengono veramente?

Parliamo di Megatrend, ESG, e di come la macchina del marketing finanziario sia pronta a cavalcare i temi del momento per fare storytelling e ricavare utili da mettere a bilancio.

Nel caso dei Megatrend, parliamo di settori specifici con elevate potenzialità di crescita futura, destinati ad avere un impatto decisivo sul nostro modo di vivere, e sulla nostra stessa struttura sociale. Puntare su temi come tecnologia, energie rinnovabili, urbanizzazione declinata nel modello di città sostenibile, significa investire in quelle aziende che operano all’interno di questi ambiti, con l’aspettativa, quindi, seguendo la logica dei Megatrend, di vederle crescere notevolmente nel tempo e parteciparne agli utili.

Nel caso invece dell’investimento ESG, andiamo a mettere l’accento su aspetti quali la sostenibilità sociale e ambientale, in riferimento all’attività d’impresa, così da premiare quindi quelle aziende che operano principalmente in modo etico e responsabile. Un tema molto importante, sicuramente, e che per questo merita certamente attenzione. Soprattutto perchè sempre più investitori si dichiarano sensibili alla tematica ESG, e propensi a privilegiare, in portafoglio, soluzioni di questo tipo:

https://www.visualcapitalist.com/esg-investing-finding-your-motivation/

Ora, il punto è molto semplice.

La teoria è molto interessante, ma cosa succede quando passiamo alla pratica?

Nella ricerca della realtà, fuori dai canoni dello storytelling, ci viene in aiuto questo studio di Morningstar:

https://www.morningstar.it/it/news/198063/etf-tematici-il-gioco-vale-la-candela.aspx

Il concetto espresso da Morningstar è evidente:

“La narrativa su di un determinato tema (robotica, ambiente, parità di genere) può esercitare influenza suscitando le nostre emozioni e generando una sorta di eccitazione attorno a un prodotto finanziario.

Investendo in un determinato trend, si fanno in sostanza tre scommesse: che il tema scelto crescerà come previsto, che le società detenute nel fondo siano posizionate per trarre profitto dalla crescita di tale tema, e che la crescita degli utili si tradurrà in rendimenti azionari.

Morningstar ci dice che è normale che certi temi suscitino il nostro interesse, in quanto vanno a toccare spesso le nostre corde emotive ci, raccontano storie affascinanti, coinvolgenti, ci fanno sognare quindi.

Un conto, infatti, è investire in un “banale” indice azionario globale, un altro è puntare sulle aziende che lavorano nel campo dell’intelligenza artificiale per trovare applicazioni che cambieranno per sempre le nostre vite. Suona diverso, vero?

Ecco, chi costruisce prodotti finanziari, questa cosa la sa molto bene.

Per questo, ecco arrivare sul mercato prodotti su prodotti, dalle mirabolanti narrazioni, pronti per essere collocati agli investitori.

https://twitter.com/MstarETFUS/status/1346566390912835585/photo/1

Morningstar però ci avverte:

Quasi l’80% degli ETF tematici lanciati in Europa prima del 2012 hanno chiuso. Il pericolo tipico è quello di vedere il lancio di un fondo tematico all’apice del ciclo del tema prescelto, con gli investitori che ci si precipitano ad acquistarlo facendo salire ancora le valutazioni per un breve lasso di tempo, per poi uscire in massa una volta che l’interesse si sarà sgonfiato costringendo il fondo a chiudere.

C’è quindi il rischio che questi sogni ci vengano venduti a caro prezzo.

Del resto, per salvare l’ambiente, non c’è bisogno di pagare il 3% annuo in commissioni al mio intermediario.

Anche perchè il capitale a rischio è pur sempre quello dell’investitore.

Le mode, come spesso accade, rischiano di presentarci un conto salato:

https://investireconbuonsenso.com/2020/01/02/quei-temi-tanto-di-moda-ma-un-po-troppo-cari/#more-8274

Un altro aspetto importante da considerare è questo: una volta comprato il biglietto, il film risponde alle aspettative?

La società di ricerca Cerulli Associates ha scoperto che, mentre sempre più società d’investimento annunciano di sposare e considerare la causa ESG all’interno dei propri processi d’investimento, si scopre poi che, analizzando i singoli strumenti, i fondi effettivamente ESG risultano pari al 4,5% rispetto a quelli dichiarati.

https://www.institutionalinvestor.com/article/b1j1161j66t61g/Asset-Managers-Say-They-re-Into-ESG-Their-Product-Descriptions-Say-Otherwise

Un altro studio interessante sugli investimenti ESG è questo:

Scopriamo quindi che il settore tecnologico assume un peso rilevante all’interno degli investimenti con focus ESG. I big del tech sono infatti ben presenti all’interno di queste strategie. Tecnologia e responsabilità sociale ed ambientale vanno forse di pari passo? Curioso.

Per approfondire ulteriormente:

Ultimo aggiornamento: 26/04/2021

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