Il mercato orso. Come affrontarlo con successo

Proportion
Categories: News
Tags:

 1,193 total views,  1 views today

Vediamo di seguito le caratteristiche di un mercato orso e come affrontarlo con successo

Con mercato orso identifichiamo un mercato ribassista, con una correzione che supera la soglia del 20%.

Infatti, mentre il toro ci spinge, seguendo il gesto della sua incornata, dal basso verso l’alto, l’orso ci graffia dall’alto verso il basso.

L’orso non ci da preavviso, arriva e graffia. Fine della storia.

I Cigni Neri sono infatti imprevedibili per definizione, così come appunto resta imprevedibile il mercato nel breve termine (nessuno sa nulla, e chi dice di sapere è perchè deve vendervi qualcosa).

Detto questo, ecco di seguito una tabella, aggiornata al 13/03/2020, con tutte le fasi orso di mercato sull’indice azionario americano S&P500:

https://awealthofcommonsense.com/2020/03/how-long-does-it-take-to-make-your-money-back-after-a-bear-market/

Dal 1928 abbiamo assistito a 28 fasi orso, con un calo medio del 33%, durato poco meno di un anno.

Quando ci ritroviamo in una fase orso, ci sono due cose importanti da sapere:

  • non ci è dato sapere quando questa finirà. Quindi, la logica di “entro quando il mercato è ripartito” non funziona. All’interno di una stessa fase orso, il mercato vi proporrà tanti di quei rimbalzi e di quei falsi segnali di ripartenza, da stordirvi. Vediamo nella tabella di seguito i rimbalzi storici messi a segno dal mercato azionario all’interno di una fase orso:
  • prima o poi l’orso finisce, torna in letargo, e riparte il toro rialzista, che ci porta verso nuovi massimi

Quanto tempo ci vuole quindi per recuperare dai drawdown di un mercato orso? Ecco di seguito i dati sempre ripresi studiando sempre l’indice azionario USA S&P500:

https://awealthofcommonsense.com/2020/03/how-long-does-it-take-to-make-your-money-back-after-a-bear-market/

Ora, tralasciando la “grande depressione” degli anni ’30, visto che il mondo nel frattempo è cambiato e presenta dinamiche economico/finanziarie molto differenti, i numeri ci dicono che il tempo medio di recupero da un mercato ribassista è di 1 anno e mezzo. Metà di questi drawdown sono stati recuperati in meno di un anno.

Che premio ci aspetta per aver tenuto la rotta durante il drawdown?

Nella tabella di seguito vediamo i rendimento dopo 1 anno, 3 anni e 5 anni in seguito ai 12 mercati orso storici sull’ S&P500 americano:

https://awealthofcommonsense.com/2020/03/returns-from-the-bottom-of-bear-markets/

L’investitore paziente e disciplinato, quindi, ha modo di recuperare ed ottenere valore dal mercato anche in seguito ai cali più marcati. Questi di seguito sono i valori prodotti dall’indice azionario S&P500 in seguito ai cali più vistosi di mercato:

https://www.ifa.com/articles/market-timing_more_evidence_really_doesnt_work/

Ora vediamo di seguito i 4 più famosi mercati orso della storia, ovvero:

  • Grande depressione, che ebbe inizio nel 1929
  • Crisi energetica, del 1973
  • Bolla tecnologica, del 2000
  • Crisi finanziaria, del 2008

Possiamo osservare nel grafico come si è comportato il mercato azionario USA (il dato riprende la variazione degli indici dividendi esclusi) allo scoppio di queste bolle:

https://www.advisorperspectives.com/dshort/updates/2020/10/08/the-four-totally-bad-bear-recoveries-where-is-todays-market

L’orso del 1973 mostra il miglior recupero, con un rialzo successivo del 294,2%, nel periodo esaminato. Segue l’orso del 2008, con un rialzo del 152,5%. Dividendi esclusi.

https://seekingalpha.com/article/4356901-4-totally-bad-bear-recoveries-where-is-todays-market

Osserviamoli ora più nello specifico:

Mercato orso del 1929

https://seekingalpha.com/article/4332684-going-to-try-to-calm-you-down

Il peggior mercato ribassista della storia, caratterizzato dalla Grande Depressione economica.

Mercato orso del 2000

https://seekingalpha.com/article/4332684-going-to-try-to-calm-you-down

Orso caratterizzato dallo scoppio della bolla legata ai titoli tecnologici.

Di seguito l’orso del 2000, seguito poi da quello del 2008, visto attraverso più indici di mercato (dividendi esclusi):

https://www.advisorperspectives.com/dshort/updates/2020/10/08/the-s-p-500-dow-and-nasdaq-since-their-2000-highs

Mercato orso del 2008

https://seekingalpha.com/article/4332684-going-to-try-to-calm-you-down

Ci ricordiamo tutti lo scoppio della bolla finanziaria e immobiliare, del crack Lehman, e della recessione economica che seguì.

Come affrontare quindi e superare con successo un mercato orso?

Prima cosa. E’ una battaglia non di numeri, ma di testa. L’orso non lo si sconfigge con le armi pesanti, ma con la pazienza, prendendolo ai fianchi, sfinendolo. Ci vuole tempo e calma. Se lo affronti di petto e avventatamente, divora te e il tuo piano finanziario in un nanosecondo. La pazienza deriva dalla consapevolezza che il mercato è SEMPRE ripartito, ha SEMPRE prodotto nuovi massimi, e nessun orso è mai riuscito a sconfiggere il treno della crescita economica mondiale. L’orso graffia finchè può, ma poi gli arriva il treno in faccia, e deve arrendersi, sconfitto, e tornare nella tana a leccarsi le ferite (e rifarsi vivo più avanti, ma con la stessa strategia, l’orso è pericoloso ma stupido).

Seconda cosa. Proprio perchè il mercato punta sempre a nuovi massimi, ogni ribasso rappresenta un’opportunità di acquisto. Opportunità che quindi vi permette di sfruttare il calo per aggiungere valore al vostro piano finanziario.

Terza cosa. Diversificate e decorrelate il vostro piano finanziario. Oro e obbligazionario, ad esempio, sono beni rifugio che tendono ad apprezzarsi nelle fasi di risk-off del mercato. I classici lazy portfolio, come l’ All Season di Ray Dalio, o il Permament Portfolio di Harry Browne, costruiti su queste basi, sono stati in grado di superare al meglio queste fasi di stress del mercato.

Quando dico che la battaglia con l’orso è una battaglia psicologica, e non fisica, è perchè vi porta a lottare sul piano emotivo.

Ecco di seguito il tipico andamento di una battaglia investitore-orso:

https://theirrelevantinvestor.com/2020/03/13/the-psychology-of-a-bear-market/

Quindi, riassumendo.

L’orso fa paura, è fastidioso, ma è sempre stato sconfitto, sistematicamente, dall’investitore paziente e metodico. 100% delle volte. Il tempo è il primo contributore di performance. E’ il vostro miglior alleato in battaglia. Sempre.

Condividi su:

Post simili

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *