L’obbligazionario nell’era dei tassi a 0

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L’asset obbligazionario, come sappiamo, vive tempi eccezionali, visto lo scenario di tassi a 0, o addirittura negativi. Ecco un approfondimento a riguardo

L’asset obbligazionario, lo sappiamo, vive una fase fatta di tassi a 0 .

Visti i rendimenti minimi, se non nulli, molti investitori si stanno chiedendo quindi come “maneggiare” correttamente la parte bond in portafoglio.

Per avere un quadro della situazione, vediamo di seguito i rendimenti storici (con dati aggiornati dal 2007 ad oggi), su varie scadenze, dei Titoli di Stato americani. La colonna a sinistra indica le diverse scadenze temporali dei titoli, mentre alla voce High troviamo i rendimenti storici massimi, e successivamente quelli minimi (Low). Current identifica invece i rendimenti attuali.

https://www.advisorperspectives.com/dshort/updates/2020/04/09/treasury-snapshot-10-year-note-at-0-73

Il grafico di seguito aiuta a chiarire ancora più le idee.

Ecco il rendimento del titolo di Stato decennale americano dal 1999 ad oggi:

https://seekingalpha.com/article/4337310-what-is-driving-this-market-higher-and-how-to-play?utm_medium=email&utm_source=seeking_alpha&mail_subject=spy-what-is-driving-this-market-higher-and-how-to-play-it&utm_campaign=rta-stock-article&utm_content=link-0

Il percorso tracciato è incredibile.

Questo contesto di tassi a 0 è frutto principalmente delle politiche operate dalle Banche Centrali, che hanno immesso nel sistema liquidità importanti, a sostegno dell’economia. Per avere un’idea più precisa di quanto ad esempio la FED, ovvero la Banca Centrale Americana, sia attiva sul mercato, questo nel grafico è il suo bilancio, ovvero l’ammontare di acquisti, principalmente bond, effettuati sul mercato nel solo periodo aprile 2019-aprile 2020:

https://seekingalpha.com/article/4337310-what-is-driving-this-market-higher-and-how-to-play?utm_medium=email&utm_source=seeking_alpha&mail_subject=spy-what-is-driving-this-market-higher-and-how-to-play-it&utm_campaign=rta-stock-article&utm_content=link-0

Se da una parte queste azioni espansive si sono tradotte in rendimenti obbligazionari poco interessanti, dall’altra hanno reso meno onerose le operazioni di finanziamento. Questa infatti è la variazione del tasso fisso in America sulle operazioni di mutuo:

Tasso attivo e tasso passivo sono quindi 2 facce della stessa medaglia.

E il mercato azionario, nel frattempo?

Lo vediamo in questa slide molto interessante, che mette a confronto indice azionario USA S&P500, con l’andamento del titolo di Stato decennale USA. Con Q1, Q2 e Q3 identifichiamo le 3 manovre espansive di Quantitative Easing operate dalla FED:

https://www.advisorperspectives.com/dshort/updates/2020/04/09/treasury-snapshot-10-year-note-at-0-73

Questo è un fantastico riassunto del mondo obbligazionario. Eccolo qui, l’andamento del decennale USA, dal 1960 ad oggi, in relazione ad inflazione, recessioni, e governatori della Banche Centrali che, tramite le proprie politiche, hanno influenzato l’andamento dei tassi d’interesse. Un tracciato completo, inquadrato all’interno di quella che è la storia economica americana:

https://www.advisorperspectives.com/dshort/updates/2020/04/07/treasury-yields-a-long-term-perspective

Il grafico di seguito ci mostra invece l’andamento dei tassi su diverse scadenze obbligazionarie governative USA :

https://awealthofcommonsense.com/2020/04/at-what-point-do-need-to-worry-about-government-debt/

Quindi, arrivati a questo punto, che fare ora?

Molti analisti vedono oggi l’obbligazionario ben più rischioso dell’azionario stesso. I bond paiono essere passati da asset con rendimento privo di rischio, ad asset con rischio privo di rendimento.

Quello che sappiamo ad oggi è che sicuramente la parte obbligazionaria vivrà in futuro tempi poco soddisfacenti in chiave performance. Dall’altra, comprare solamente performance in portafoglio non è sempre la soluzione migliore. Poi succede che arriva un evento eccezionale, come il Corona Virus, ed i mercati entrano in risk-off, e a quel punto la performance non interessa più a nessuno, si guarda solo alla protezione e alla difesa del capitale.

E in questo, l’asset obbligazionario ci riesce molto bene.

Ecco infatti il recente andamento dell’indice azionario USA S&P500 (linea bianca), in calo causa turbolenze da Corona Virus, e andamento del Treasury Americano, l’obbligazione governativa USA (linea arancione).

La decorrelazione è un asset di portafoglio prezioso. Diamogli il giusto valore.

Le obbligazioni appaiono sicuramente costose, in termini di prezzi, ma rinunciarvi, in nome del puro rendimento, può essere ancora più costoso per il vostro portafoglio, in termini di maggior rischio e volatilità del vostro investimento.

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