Perchè investire? Parliamo di Inflazione

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Perchè è giusto investire? Parliamo di inflazione, il killer silenzioso dei nostri risparmi.

Perchè è importante investire? Parliamo di un tema chiave in ottica di pianificazione finanziaria, ovvero dell’ inflazione, il “killer silenzioso” dei nostri risparmi.

Il punto è importante perchè, seppur in termini nominali la moneta mantenga il suo valore numerico nel corso del tempo (1.000 euro oggi restano 1.000 anche domani, o fra 5 anni), in termini reali il potere d’acquisto si riduce strada facendo. Ovvero con i 1.000 euro di oggi, fra 5 anni potrò comprare meno beni e servizi rispetto a quelli che posso acquistare ora, a causa dell’aumento del costo della vita, ovvero del livello dei prezzi, a cui andremo incontro.

Ecco perchè è importante far lavorare i nostri soldi, piuttosto che lasciarli “dormienti” e inoperosi, così che possano valorizzarsi al passo con l’inflazione, e mantenere il loro valore reale.

Vediamo di seguito, così da avere un quadro più preciso del fenomeno, la variazione in termini reali di un dollaro, nel corso della storia. Il calo in termini di potere d’acquisto è impressionante:

https://www.advisorperspectives.com/dshort/updates/2020/07/14/a-long-term-look-at-inflation

Il percorso di erosione di valore che vediamo nel grafico è dettato appunto dall’effetto inflazione.

Per capirci meglio, ecco espresso su grafico il paniere rappresentativo dell’ Indice dei Prezzi al Consumo Americano, suddiviso per 8 diverse categorie principali:

https://www.advisorperspectives.com/dshort/updates/2021/03/10/components-of-the-cpi-february-2021

Queste, invece, le variazioni delle singole componenti nel corso del tempo:

https://www.advisorperspectives.com/dshort/updates/2021/03/10/components-of-the-cpi-february-2021

Da qui, possiamo andare a ricavare quella che è stata quindi l’inflazione media storica, tradotta nel seguente grafico (sempre in riferimento all’economica USA):

https://www.advisorperspectives.com/dshort/updates/2020/07/14/a-long-term-look-at-inflation

Negli ultimi 10 anni, ad esempio, chi non avesse valorizzato i propri risparmi al ritmo dell’1,73% annuo, avrebbe registrato una perdita reale sul proprio capitale.

Questo, infatti, il quadro dell’inflazione USA dal 2010 ad oggi:

https://awealthofcommonsense.com/2021/06/why-interest-rates-have-to-stay-low-for-a-very-long-time/

Certo, il percorso storico inflazionistico è fatto di salite e discese, a sottolineare anche le diverse fasi del ciclo economico, tuttavia il risultato finale resta penalizzante per il risparmiatore inattivo. Questa una panoramica sull’inflazione, condivisa dal Wall Street Journal, andando indietro fino alla 1° Guerra Mondiale:

https://theirrelevantinvestor.com/2021/06/16/animal-spirits-fed-apologist/
https://awealthofcommonsense.com/2021/06/predicting-inflation-is-hard/

Un aspetto importante del fenomeno inflazione riguarda la difficoltà nel riuscire a prevederne le future variazioni in modo efficace. La stessa Fed di San Francisco ci ha provato in più occasioni, ma con scarsi risultati:

https://awealthofcommonsense.com/2021/06/predicting-inflation-is-hard/

“Higher Inflation Ahead? Maybe. But don’t even try to predict it” titola infatti il New York Times.

Inflazione più alta in vista? Può essere. Ma non provate a prevederla. Economisti ed investitori ci hanno già provato più e più volte, brancolando nel buio.

https://www.nytimes.com/2021/07/02/business/inflation-markets-predict-economy.html

Basti pensare e come possano cambiare le prospettive e le nostre stesse convinzioni nel giro di poco tempo:

https://twitter.com/RyanDetrick/status/1393679065983459335/photo/1

L’unica cosa certa, è che nel medio e lungo periodo, con l’inflazione dobbiamo comunque fare i conti, essendo una variabile chiave parte del sistema economico. Lo vediamo chiaramente osservando questo grafico, che mostra la variazione dei prezzi di un paniere selezionato di beni e servizi, che ha accompagnato l’America dal 2000 al 2020:

https://www.theatlantic.com/ideas/archive/2022/01/scarcity-crisis-college-housing-health-care/621221/?scrolltoken=LZd2ORx6Ut0lcMa4ItBeq8EOa9IFxFPSUIg-KKHv7Z1SnSwxjxavOY1y8DX-pHRiqWFV4aawE7vLUX1DlxkuGZa7KtbCFzTRhZESisRPml8gnpg3r8RR9AwajwWT0_nMt66NCVlWuBmT3fxdSXUtV9F0r1JwVMdT5RQo3kVylE3tggurJkSZOqfukwuM_LNd_T8mlF3R1ffO4i43eUc4C4geHX8s47wvIQ.eyJraWQiOiIzIn0

Possiamo quindi descrivere l’inflazione molto semplicemente rappresentandola in questo modo. L’aumento costante dei prezzi di beni e servizi di cui abbiamo più bisogno, e che quindi compriamo con maggior frequenza, a fronte del calo dei prezzi di beni e servizi di cui usufruiamo meno:

https://twitter.com/StockCats/status/1297179796376637441/photo/1

Ecco quindi la tabella riassuntiva della variazione dei prezzi (annualizzata) in America dal 1998 al 2020, per le diverse categorie di beni e servizi, che ripercorre esattamente la logica sopra evidenziata:

https://theirrelevantinvestor.com/2020/09/13/whats-driving-inflation/

A completare il quadro, questo il percorso storico inflazionistico in Europa, ad evidenziare la recente impennata che ha visto i prezzi al consumo salire al 3,4% a settembre 2021, il dato più elevato degli ultimi 13 anni:

https://twitter.com/Schuldensuehner/status/1449491046166056968/photo/1
https://www.evidenceinvestor.com/are-we-living-in-the-1970s-all-over-again/

Ecco perchè investire non è una scelta, o un’opzione, è l’unica possibilità che abbiamo per difendere i nostri risparmi, perchè possano mantenere il loro valore nel corso del tempo.

Appurato questo, come investire quindi al meglio il nostro capitale?

Di seguito un quadro riassuntivo dei rendimenti reali delle diverse asset class di mercato, dal 1976 al 2019 (con variazioni massime inquadrate dal -20% al +20%):

https://ofdollarsanddata.com/how-to-invest-your-money-when-inflation-is-high/
https://ofdollarsanddata.com/how-to-invest-your-money-when-inflation-is-high/
https://ofdollarsanddata.com/how-to-invest-your-money-when-inflation-is-high/

Sono quindi principalmente gli asset notoriamente più dinamici, e maggiormente volatili, come Azionario e Reits, ad offrire i maggiori ritorni in termini reali, e proteggere quindi il nostro capitale dall’inflazione nel modo più efficace. Tuttavia, proprio alla luce delle oscillazioni a cui ci espongono queste asset class, è bene valutare con attenzione il nostro profilo rischio/rendimento, prima di assumere posizioni che non saremmo in grado di gestire durante le fasi di stress del mercato.

Ad approfondire:

Ultimo aggiornamento: 17/01/2022

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2 Comments

  1. Lavoro straordinario, fatto da chi conosce le proprietà delle asset class e non guarda le anomalie.
    Oggi ancora piu’ necessario con il risk free, Inflazione + premio al rischio inflazione in Europa a -0,55%
    Mai accaduto prima. Non é tempo di sogni, è tempo di salvare il denaro dall’inflazione. Cosa che pochi saranno in grado di fare, perché bisogna aumentare i ricavi incassando Premi.
    Altre possibilità non ce ne sono. Imparare a fare gli Assicuratori sui mercati finanziari, cosa ben piu’ difficile di prestare soldi
    Ancora complimenti

    1. Grazie Gianni per il tuo contributo. Il tema è effettivamente molto importante, come hai giustamente evidenziato, proprio perchè non sempre compreso appieno dai risparmiatori, che tendono a ragionare sul valore nominale, anzichè su quello reale, della moneta, subendo quindi l’erosione del potere d’acquisto causato dalla stessa inflazione. E’ tempo quindi, riprendendo le tue parole, di salvare il nostro denaro. A presto

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