Quanto azionario inserire in portafoglio?

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Quanto azionario è giusto inserire all’interno del vostro portafoglio?

Quando si costruisce un portafoglio d’investimento, è giusto valutare bene il peso dei vari asset da inserire, fra i quali appunto l’azionario.

L’azionario di solito è l’ingrediente al quale viene prestata più attenzione, proprio alla luce del grado di volatilità e oscillazione che comporta sul capitale investito.

Quindi, quanto azionario inserire in portafoglio?

La risposta, per quanto semplice, è questa: dipende dal vostro profilo di rischio e arco temporale. Mi spiego meglio.

Vediamo di seguito 3 portafogli modello, con diverse allocazioni, osservati su di un arco temporale di 5 e di 10 anni.

Uno è composto al 50% di azionario e 50% di obbligazionario, un altro 75% azionario 25% obbligazionario, e l’ultimo interamente azionario. Ecco i numeri:

https://awealthofcommonsense.com/2020/04/more-thoughts-on-the-worst-case-scenarios-for-diversified-portfolios/

I dati riprendono il mercato americano dal 1926 al 2020.

Il ragionamento è molto semplice. Più incrementiamo la quota azionaria in portafoglio, più aumenta il profilo rischio/rendimento atteso del nostro piano, ovvero il grado di oscillazione dello stesso, sia in termini positivi che negativi. Viceversa, più aumento la quota obbligazionaria, in combinazione con l’azionario, più stabilizzo l’oscillazione del mio investimento (in virtù anche della decorrelazione storica fra i due asset).

Come sempre, non esiste un portafoglio perfetto, esiste solo il portafoglio adatto a voi.

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