Uno sguardo ai Bitcoin

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Uno sguardo al mondo dei Bitcoin e delle criptovalute, cosa aspettarci?

Il mondo delle criptovalute e dei Bitcoin sta catturando sempre più attenzione presso gli investitori, diamo quindi uno sguardo approfondito a questa specifica asset class.

Nel grafico che segue, di Bloomberg, possiamo osservare l’andamento del prezzo dei Bitcoin nella decade passata. Da luglio 2010 a fine 2019, la criptovaluta segna un rendimento medio annuo del 250% rispetto al dollaro. Certamente una signora performance.

L’altro aspetto che appare subito evidente è la volatilità dell’investimento, che espone l’investitore a forti oscillazioni lungo il percorso (il drawdown avvenuto nel corso del 2018 è certamente per cuori forti).

Questo infatti il percorso che mostra le variazioni giornaliere della criptovaluta, nell’arco temporale delineato:

https://www.marketwatch.com/story/3-bearish-factors-sent-bitcoin-prices-reeling-and-2-bullish-ones-may-buoy-it-11606497683?mod=home-page

Si parla spesso di Bitcoin in termini di bolla finanziaria pronta ad esplodere, vediamo di fare un po’ di chiarezza a riguardo.

Nel grafico di seguito, osserviamo la capitalizzazione del mercato dei Bitcoin, messa a confronto con le più importanti grandezze di mercato. Vediamo subito quindi come:

  • La sola capitalizzazione di Amazon sia più grande, rispetto a quella dei Bitcoin, di ben 858 miliardi di dollari
  • Il valore dell’oro presente a livello globale è 70 volte più grande del mercato dei Bitcoin
  • Le criptovalute sono l’equivalente di solo lo 0,23% di tutto il denaro definito a livello mondiale
https://howmuch.net/articles/worlds-money-in-perspective-2018

Approfonditi questi aspetti, resta da chiarire quindi cosa attenderci per il futuro della criptovaluta.

Nessuno lo sa, ovviamente. La tecnologia alla base dei Bitcoin, ovvero la Blockchain, è molto valida ed interessante, tanto da meritare un approfondimento a parte. Resta il fatto che, così come per ogni altro asset di mercato, è difficile ipotizzare con certezza quelli che saranno i movimenti futuri della criptovaluta certamente più nota.

Tutti quelli che hanno provato a fare previsioni a riguardo, si sono puntualmente sbagliati:

https://www.evidenceinvestor.com/why-failed-predictions-are-soon-forgotten/

Le idee a riguardo non sembrano chiarissime quindi, come vediamo anche di seguito:

https://twitter.com/StockCats/status/1331242488221331462/photo/1

Come valutare quindi i Bitcoin all’interno di un portafoglio d’investimento?

Interessante, a tal proposito, l’articolo di Morningstar:

https://www.morningstar.it/it/news/198150/cripto-valute-in-portafoglio.aspx

 L’asset non crea denaro ma può essere utile come mezzo di diversificazione, in quanto si comporterebbe in maniera diversa rispetto alle azioni e ai bond e fornirebbe quindi una buona diversificazione”, dice Rekenthaler (di Morningstar).

L’asset può quindi fungere, laddove pesata correttamente, come ulteriore fonte di diversificazione di portafoglio, come evidenziato da Morningstar stessa. Per quanto riguarda le possibili performance future, basta tracciare uno storico dei Bitcoin per capire quanto sia difficile esprimersi a riguardo, vista l’elevata volatilità a cui l’asset è soggetta:

Questo è il suo andamento aggiornato al 16 dicembre 2020:

https://www.advisorperspectives.com/dshort/updates/2020/12/16/cryptocurrencies-through-december-15

Un mercato quindi decisamente volatile, ma in crescita, tanto da portare la capitalizzazione dei Bitcoin a raggiungere, al 27/10/2020, il valore di 240 billion di dollari.

https://twitter.com/Schuldensuehner/status/1319888748662951936/photo/1

La corsa è incredibile, tanto che al 18/11/2020, la criptovaluta si è avviata per tornare a toccare i suoi massimi, raggiunti nel dicembre del 2017:

https://twitter.com/crypto/status/1328978495993753600/photo/1
https://compoundadvisors.com/2020/5-chart-friday-11-20-20

Il record storico di 20.000 dollari è infatti poi stato raggiunto il 16/12/2020.

Ecco di seguito il percorso, step by step, messo a segno dalla criptovaluta (road to 20.000):

https://twitter.com/charliebilello/status/1339209707504984067/photo/1

Un fattore che sembra incidere sull’andamento dei Bitcoin è il volume di bond a rendimento negativo in circolazione; al suo aumentare, il Bitcoin mostra un aumento delle sue valutazioni:

https://twitter.com/Schuldensuehner/status/1322639750449270784/photo/1

Questo rapporto trova conferme anche nei seguenti grafici, che mostrano appunto come tassi bassi e bond a rendimento negativo spingano al rialzo il prezzo del Bitcoin :

https://seekingalpha.com/article/4395316-unstoppable-force-of-bitcoin

Ora, ragionando semplicemente sulla base dei rendimenti, questo di seguito è il percorso messo a segno dai Bitcoin:

https://twitter.com/charliebilello/status/1328700873724325890/photo/1

Percorso che, come abbiamo visto, è passato attraverso diversi drawdown, qui evidenziati:

https://compoundadvisors.com/2020/5-chart-friday-11-20-20

Come mostrato nella tabella, i ribassi a cui ci espone la criptovaluta sono certamente per cuori forti:

https://awealthofcommonsense.com/2020/11/the-best-case-scenario-for-bitcoin/

Ma cosa ne pensano a riguardo i professionisti del mondo finanziario, come ad esempio Ray Dalio?

Potrebbe sfuggirmi qualcosa sui bitcoin, quindi mi piacerebbe essere corretto”.

Il bitcoin non è ancora ampiamente accettato dai commercianti, a causa della sua volatilità, aspetto che lo rende anche un asset “non adatto come riserva di ricchezza”, ha aggiunto.

“A differenza dell’oro, che è la terza più alta riserva di attività posseduta dalle banche centrali, non riesco a immaginare banche centrali, grandi investitori istituzionali, aziende o multinazionali che utilizzino bitcoin

Ray Dalio

Ora, qualora decidessimo di inserire una quota di Bitcoin in portafoglio, come inquadrarli all’interno della nostra asset allocation?

Interessante questo studio, che mostra performance, volatilità, e perdita massima dell’ indice azionario Russell 1000 e dell’asset Bitcoin, dal 31/12/2014 al 30/09/2020, evidenziando anche cosa sarebbe successo al portafoglio se all’indice azionario avessimo aggiunto un 2,5% di Bitcoin, o un 5%.

https://seekingalpha.com/article/4391166-risk-friendly-ways-to-consider-bitcoin-allocation
https://seekingalpha.com/article/4391166-risk-friendly-ways-to-consider-bitcoin-allocation

Una piccola allocazione nella criptovaluta ha migliorato, nell’arco temporale studiato, la performance di portafoglio, a pari rischio. Interessante (anche se non costituisce garanzie sul futuro).

Ora, può essere utile cercare di capire cosa possa aver determinato il forte calo che ha subito la criptovaluta nel corso del 2018.

Interessante a proposito osservare questo dato, che evidenzia nel riquadro in alto il numero di persone che, sull’onda delle performance, si erano messe a cercare su Google la parola Bitcoin, alimentandone la popolarità e l’interesse in chiave investimento:

Più le persone si incuriosivano e si affrettavano a salite sul carro, spinte dalle performance, più la bolla ha avuto modo di gonfiarsi, fino al suo scoppio, seguito poi da un disinteresse degli investitori verso lo strumento.

E oggi, che il Bitcoin segna nuovi massimi, cosa ci racconta Google Trend?

La storia sembra diversa rispetto a quella del 2018, in quanto questo recente rialzo è passato più in sordina, e ha suscitato meno interesse da parte degli utenti:

https://seekingalpha.com/article/4395316-unstoppable-force-of-bitcoin

Quindi, in conclusione?

In conclusione, come per tutti gli altri asset finanziari, vale quindi sempre il discorso per cui siamo investitori, non cacciatori di performance (il rendimento è una conseguenza del metodo d’investimento). Il Bitcoin non fa eccezione.

Quindi chi voglia considerarlo all’interno della propria asset allocation, consapevole del rapporto rischio/rendimento dell’asset stessa, è importante che lo faccia in virtù di una visione globale di diversificazione, e non di ricerca della moltiplicazione dei pani e dei pesci.

Alla stessa conclusione arriva Michael Batnick, autore del noto blog “The Irrelevant Investor”:

Ho acquistato Bitcoin per diversificare il mio portafoglio e il suo recente aumento di prezzo non cambia questo aspetto. Considero Bitcoin come parte della mia asset allocation a lungo termine. Se dovesse continuare a salire, e rappresentare una parte importante del mio portafoglio, lo ridurrò a un livello che mi metta a mio agio.

https://theirrelevantinvestor.com/2020/12/27/why-im-not-selling-bitcoin/
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