Volatilità e rischio specifico

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Chiariamo due aspetti chiave per gli investitori. Un conto è la volatilità, un altro è il rischio specifico.

Per approfondire il concetto di volatilità e di rischio specifico, partiamo da un punto chiave.

Nel momento in cui ci approcciamo al mercato, noi di fatto stiamo comprando rischio, e, proprio sulla base di questo, ci aspettiamo un premio, un ritorno quindi.

Un conto però è il rischio inteso come oscillazione del capitale nel corso di vita del mio investimento, ovvero volatilità.

Un altro è concentrare il mio investimento in un singolo emittente, e rischiare di perdere l’intero capitale investito, ovvero rischio specifico.

Facciamo chiarezza.

Nel grafico di seguito vediamo l’andamento del mercato azionario americano nel corso del tempo, attraverso i vari periodi recessivi:

Il mercato, dal dicembre 1969 ad oggi, ha affrontato ben sette recessioni economiche, eppure ha continuato a guadagnare valore nel corso degli anni. Ad ogni rallentamento economico è seguito un calo delle valutazioni azionarie, poi però nel tempo abbiamo assistito ad un loro recupero e ad un successivo rialzo. “Il mercato traballa e oscilla mentre cresce” (Prof. Bertelli). Ecco la volatilità.

La volatilità comporta accettare oscillazioni nel breve periodo, a fronte di un premio nel più lungo periodo. Un esempio:

I mercati nel 2008 sono stati particolarmente volatili, e hanno messo a dura prova la pazienza degli investitori.

Eppure, se inquadriamo il mercato in un’ottica di più lungo termine:

Ora mettiamo su tabella il concetto stesso di volatilità.

Ecco di seguito la distribuzione dei rendimenti annui dell’indice S&P500, dal 1928 al 2019. Il mercato è volatile, certo, ma mostra chiaramente come il numero di anni di performance positiva supera ampiamente quelli di performance negativa. Ecco quindi il nostro premio:

Di che tipo di volatilità stiamo parlando?

Quantalys ci offre uno spunto bellissimo in questo studio:

http://www.quantalys.it/Article/Consultation/37909

Nelle tabelle evidenziate possiamo osservare i peggiori 50 rendimenti giornalieri registrati nel periodo 1/01/2007 – 24/04/2020 (in rosso quelli relativi al periodo CoronaVirus). Così possiamo toccare con mano le oscillazioni dei prezzi sulle varie asset class:

Il mercato certamente più volatile per definizione è il mercato azionario.

Vediamo di seguito i drawdown dell’indice S&P500 dal 9 marzo 2009 al 15 maggio 2020:

https://seekingalpha.com/article/4348242-weighing-week-ahead-are-no-shortcuts

Ora parliamo di rischio specifico.

Abbiamo visto prima quanto il mercato sia resiliente, se inquadrato nel suo complesso. E se invece avessimo preso qualche scommessa specifica?

Certo, avremmo potuto fare la fortuna, investendo su alcuni titoli, come ad esempio Apple, Amazon o Monster Beverage.

Ma saremmo anche potuti incappare in:

https://awealthofcommonsense.com/2020/04/animal-spirits-physical-delivery/

Oppure, tornando sul suolo italiano, in:

Ne abbiamo parlato all’interno di questo articolo, lettura ampiamente consigliata:

Per capire bene quanto sia importante questo tema, osserviamo l’andamento dei singoli titoli parte del mercato americano durante il calo a causa Corona Virus.

Bene se avete investito in Zoom:

Male se avete investito in Hertz:

O in Royal Caribbean:

O in Delta Air Lines:

Come insegna il buon John Bogle: “Non cercare l’ago quando puoi comprare l’intero pagliaio”.

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