Investire sui fondi tematici

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Gli investitori sono sempre più interessati ad investire in mega-trend e fondi tematici. Sono davvero una soluzione vincente?

Investire sui fondi tematici, e cavalcare i grandi temi del futuro, come ad esempio innovazione tecnologica ed energie rinnovabili, sta catturando sempre più interesse presso gli investitori.

Secondo le stime di Morningstar, infatti, l’offerta mondiale conta, al 31 marzo 2021, ben 1.159 fondi tematici, con masse più che triplicate negli ultimi 3 anni (pari 554 miliardi di dollari investiti).

https://www.morningstar.it/it/news/212249/guida-agli-investimenti-tematici.aspx

https://twitter.com/MstarSSilano/status/1394265003302207489/photo/1

Questi i temi più seguiti:

https://www.morningstar.it/it/news/212955/tutti-i-numeri-dei-fondi-tematici.aspx

Sebbene lo story-telling, e la narrativa legata ai mega-trend d’investimento, sia molto accattivante e affascinante, occorre prestare attenzione ai rischi legati ai fondi tematici. Basti pensare all’andamento dell’ ETF Clean Energy, certamente positivo nel corso del 2020, ma che da inizio 2021 segna, al 30 aprile 2021, -16,37%. Eccessivo consenso da parte degli investitori concentrato su di un singolo tema rischia infatti di creare distorsioni nei prezzi, con conseguente incremento della volatilità e dei rischi annessi. Il tutto contando che quando un tema inizia ad attirare interesse e curiosità, significa che il treno è già partito, pertanto gli investitori sono portati ad operare secondo un market timing spesso controproducente, comprando fondi popolari, già saliti nelle quotazioni.

https://www.morningstar.it/it/news/212250/cosa-devi-sapere-prima-di-investire-in-un-fondo-tematico.aspx

Se osserviamo poi il lato rendimenti, scopriamo che, sebbene nel breve periodo, in media i fondi tematici in USA abbiano sovraperformato il Morningstar US Market Index (grazie soprattutto alle performance maturate sui settori legati alla tecnologia e alla robotica), nel più lungo termine il valore aggiunto tende a venire meno.

https://www.evidenceinvestor.com/thematic-funds-good-stories-poor-investments/

A tal proposito si è espresso Kenneth Lamont, senior analyst di Morningstar : “Più di due terzi dei fondi tematici a livello globale sono sopravvissuti e hanno sovraperformato i mercati azionari globali (come indicato dall’indice Morningstar Global Markets) nell’anno terminato a marzo 2021. I numeri cambiano se analizziamo i rendimenti di lungo periodo. Nel quinquennio, i tassi di successo scendono al 43% e se consideriamo gli ultimi 15 anni, più della metà dei fondi tematici a livello globale è stato liquidato e solo il 22% è sopravvissuto e ha sovraperformato l’indice azionario globale. Questi dati dipingono un quadro triste per gli investitori, perché suggeriscono che le probabilità di scegliere una strategia che resista nel tempo e batta l’equity mondiale su periodi più lunghi sono poche”.

https://www.morningstar.it/it/news/212955/tutti-i-numeri-dei-fondi-tematici.aspx

Da segnalare poi l’elevata volatilità (identificata tramite la deviazione standard) dei fondi tematici, a cui sono soggetti gli investitori, più importante quindi di quella tipica del mercato azionario più in generale.

https://www.evidenceinvestor.com/thematic-funds-good-stories-poor-investments/
https://www.evidenceinvestor.com/thematic-funds-good-stories-poor-investments/

E’ bene essere consapevoli poi dell’elevato tasso di mortalità tipico dei fondi tematici, come anticipato da Kenneth Lamontper di Morningstar, per cui sono in pochi a sopravvivere a lungo. Molti, col passare del tempo, finiscono “fuori moda“, o iniziano a registrare performance deludenti, e vengono quindi chiusi. La lista è lunga, e conta ad esempio AIM Dent Demographic Trends, The Kids Fund, Homeland Security, The Obesity ETF, Whisky & Spirits ETF, oltre all’insieme dei fondi informatici/tecnologici scomparsi in seguito allo scoppio della bolla “dot.com” del 2000.

Come riportato dal Thematic Funds Landscape Report di Morningstar  , circa il 30% dei fondi tematici con sede negli Stati Uniti, lanciati negli ultimi tre decenni, non è oggi più in circolazione.

Per approfondire:

Ultimo aggiornamento: 11/06/2021

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