Sell in May and Go away?

Proportion
Categories: News
Tags:

 1,242 total views,  1 views today

Maggio si avvicina, e gli investitori si chiedono se sia quindi tempo di “Sell in may and go away”?

Come ogni anno, l’arrivo del mese di maggio porta gli investitori a porsi la fatidica domanda: “Sell in may and go away”?

Il dubbio nasce dall’ipotesi per cui i mercati tendano storicamente ad attraversare un periodo di debolezza, nella fase estiva, per poi ripartire verso fine anno. Da qui, la tentazione di cedere alle lusinghe del market timing, alla ricerca di migliori rendimenti sui portafogli d’investimento.

Eppure, se analizziamo i dati relativi all’indice S&P500 americano, scopriamo che, dal 1940 al 2021, i rendimenti medi mensili risultano essere positivi anche nei mesi “incriminati”. Certamente, possiamo osservare delle differenze, più o meno sostanziali, fra le performance mensili maturate, che possono essere tanto frutto della “stagionalità” quanto della casualità (ad esempio, dicembre è stato storicamente il mese migliore sul mercato, mentre maggio si colloca al 9° posto).

https://www.albertbridgecapital.com/post/sell-in-may-and-go-away

Tuttavia, eccoci qui, nuovamente, a chiederci: ne vale davvero la pena vendere a maggio per poi rientrare successivamente sul mercato?

https://i1.wp.com/lplresearch.com/wp-content/uploads/2021/04/blog-4.30.21.png?ssl=1

La strategia del “Sell in May and Go Away” non sembra avere delle così solide fondamenta.

Nel decennio 2011-2021, ad esempio, il mercato azionario USA, tradotto nell’indice S&P500, ha saputo generare mediamente il 4%, largo circa, nel periodo maggio-ottobre, riportando performance positive 8 volte su 10 (senza considerare il 2021).

https://lplresearch.com/2021/04/30/here-comes-sell-in-may/

Il mese di maggio, fra l’altro, considerando il periodo 2013-2020, ha chiuso positivamente per 7 volte negli 8 anni presi in esame. Forse il detto andrebbe rivisto in “Sell in June and Go Away?”.

https://twitter.com/RyanDetrick/status/1398249638227030020/photo/1

Ecco che, come sempre, il mercato ci mostra come non esistano schemi ripetuti o tendenze a cui poterci affidare in modo sistematico per generare sovraperformance in modo consistente nel tempo (anche perchè, se così fosse, tutti le sfrutterebbero, e il giochino smetterebbe di funzionare ancora prima che qualcuno possa trarne un benchè minimo profitto).

A maggio, più che vendere le azioni, faremmo meglio a vendere le nostre convinzioni.

https://www.marketwatch.com/story/u-s-stocks-have-risen-to-all-time-highs-this-year-should-you-sell-in-may-and-go-away-11619818845?mod=home-page

Ultimo aggiornamento: 23/05/2022

Condividi su:

Post simili

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *